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Chiesa Matrice di Santa Maria delle Grazie

La struttura è sostanzialmente tardo-romanica; molti sono stati i rimaneggiamenti subiti nel tempo, non sempre rispettosi delle strutture, dei raffinati decori barocchi e dei riferimenti storiografici. Le calamità naturali, come l’incendio devastante del 1769 ed il terremoto del 1908, hanno contribuito a cancellare le tracce primitive.

Chiesa collegiata del XVIII sec. di grande fascino con una facciata abbellita in epoca barocca, come si può notare dalle profilature ondulate che si trovano ai lati. Sul lato destro una torre medioevale trasformata in campanile, con mura possenti sostenute alla base da contrafforti.

Scampato all’ultimo “restauro” è il campanile, che custodisce una preziosa campana dedicata alla Madonna del 1578 che l’Università di Caccuri commissionò ad Angelo Rinaldi. A tre navate, la chiesa sfoggia al suo interno lo stile rinascimentale ed è adornata simmetricamente da altari che ospitano statue e tele di grande valore, come l’Ultima Cena e la Trasfigurazione (sec. XVIII), l’Immacolata, il pulpito e il fonte battesimale. Al lato destro vi è la Cappella di San Gaetano, che si pensa sia l’antico battistero del paese, unico nel suo genere, perché non dovrebbe essere al lato della chiesa, ma di fronte.

La volta della navata centrale ha inserito in cornici, appositamente create dai Quadraturisti, (architetti che definivano spazi appositi per meglio esaltare le pitture) tre splendidi pannelli di grande forza espressiva e pittorica che fanno riferimento alle “tre donne” del vecchio Testamento anticipatrici della venuta di una “nuova donna” Maria, assunta in cielo.

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