Il Carnevale
Nei primi decenni del secolo la festa del Carnevale a Caccuri, così come in altri paesi della zona, era il momento della "farsa", una canzone satirica con la quale il farsaro metteva alla berlina il potente, ma anche il povero cristo che veniva colto in fallo. Le malefatte (quasi sempre tresche amorose) venivano impietosamente messe in piazza rovinando la festa al malcapitato di turno.
"Il farsaro",
ovvero l'autore della farsa, con chitarre battenti, mandolini ed altri
strumenti, era accompagnato in processione per tutto il paese da una
moltitudine di gente che suonava e cantava la composizione, mentre veri e propri
fiumi di vino scorrevano nei vari rioni nei quali il corteo si portava, a
dissetare le gole secche per l'incessante cantare.
Il più celebre farsaro caccurese, Angelo Raffaele Segreto, detto Velociu, si
spense nel 1935. Pur essendo analfabeta, aveva un ingegno finissimo ed una
grande capacità di improvvisare versi su di una musica che si ripeteva sempre
uguale. Velociu passava le sue notti a girovagare per le buie vie del paese
alla ricerca della "notizia", ovvero dell'ultima tresca. In tasca
aveva un fischietto e, appena scopriva qualcosa, un raggelante sibilo nelle
tenebre era il segnale che la cosa era stata scoperta dal terribile vecchio.
Allora il malcapitato di turno si recava dal farsaro promettendogli i migliori
regali nel tentativo di acquistare il suo silenzio. Ma nulla riusciva a far
desistere l'implacabile censore dal suo proposito e, a Carnevale, puntualmente,
tutto il paese veniva a conoscenza della novità.
Negli anni '40 e '50 la farsa fu sostituita dal "Funerale di
Carnevale", una rappresentazione in costume con canti e balli frutto della
fantasia di poeti e musicisti popolari che non denunciava malefatte o tresche
e, quindi, era più gradita all'intera popolazione. Poi, con l'emigrazione dei
primi anni '60, anche questa tradizione scomparve.
Nel 1999, per iniziativa dell'autore di queste brevi note, la tradizione è
stata ripresa con nuove canzoni e nuovi interpreti. Il gruppo che l'ha messa in
scena per le vie del paese ha poi partecipato ad un concorso bandito dalla
locale Pro Loco aggiudicandosi il primo premio.
