Vai ai contenuti. Spostati sulla navigazione

Santa Rania

Il nome di questa fiorente frazione, poco distante dai Comune di Caccuri, deriva da S. Anania, toponimo che possiamo far risalire all'arrivo degli asceti basiliani. Una conferma della loro presenza è la Timpa dei Santi, uno dei più importanti insediamenti basiliani della zona, poco distante dall'abitato di S. Rania.

A conferma che il nome possa derivare da S. Anania (uno dei primi discepoli di Gesù e maestro di S. Paolo dopo la conversione di quest'ultimo avvenuta sulla via di Damasco in Siria) è il ritrovamento, presso l'archivio di Napoli, di un polveroso fascicolo contenente fra l'altro la platea n° 1534, che richiama più volte il nome di S. Anania e quello dei terreno Tenimentello oggetto di controversia tra i feudatari di Caccuri e la Badia di S. Giovanni.

Le liti durarono per secoli ed ebbero fine nel 1606 quando Papa Paolo V, per rinuncia di Don Vincenzo Forcellato abate di San Giovanni, accordava il beneficio all’Abate Commendatario Rodolfo de Rodolfis, abate di Caccuri, che concludeva successivamente un compromesso con il Barone Don Paolo Cimino, il quale riceveva, con ipoteca, il terreno detto di Sant’Anania.

Il nome S. Rania inoltre non trova riferimento nella Biblioteca Sanctorum (libro che elenca tutti i Santi riconosciuti dalla Pontificia Università Lateranense). Com’è facile intuire, il nome si è probabilmente trasformato per una evoluzione fonetica o corruzione dialettale in S. Rania. Infatti, fino a non molti anni fa, gli abitanti del vicino Comune di Cotronei chiamavano la frazione S. Arania diventata in seguito S.Rania.

La frazione gode oggi di un diffuso benessere, grazie alla capacita e laboriosità della sua gente. Dall'agricoltura e pastorizia, principali fonte di reddito, si ottengono olio e vino di eccellente qualità e gustosi formaggi. Il Tenimento, un tempo podere dei Covelli, è stato acquistato dagli agricoltori dei luogo e trasformato in colture redditizie. La frazione ha avuto una notevole crescita nelle strutture pubbliche che sono state ampliate ed abbellite. Una moderna chiesa è in corso di completamento, mentre la casa canonica svolge attività polifunzionali.

Una curiosa particolarità ha fatto conoscere questa ridente frazione oltre i confini locali: il cognome dei propri abitanti. Nella stragrande Maggioranza si chiamano LORIA, cognome di origine ebraica proveniente, con molta probabilità, da S. Giovanni in Fiore intorno al 1500.

^TOP

Sviluppato con Plone CMS, il sistema open source di gestione dei contenuti