Timpa delle Grotte dei Santi
L’antico sito monastico é posto su un colle a picco da tre lati sulla valle del Neto, con salti di diverse centinaia di metri, rupi scoscese costituite da sabbie e conglomerati compatti che, a volte, restituiscono resti fossili di straordinario interesse.
I monaci dell’alto medioevo che vi abitarono tra il VI e l’XI secolo trasformarono in chiesa ed abitazioni alcune più antiche grotte funerarie dell’età del bronzo media e recente (XVI-XII sec. a.C.)
La bella chiesa rupestre conserva cinque nicchie con resti di immagini sacre: in quella centrale è rappresentato il Cristo Pantocratore. Sono visibili l’aureola con le tracce dei bracci radiali della croce, il mantello rosso segno di potenza e la mano benedicente. Accanto al Cristo é visibile l’immagine di un Angelo a figura intera, probabilmente l’Arcangelo Michele.
Sulla parete vi è, inoltre, la raffigurazione di un edificio. Altre grotte conservano tracce di pitture, ma tutto il complesso soffre dello stato di abbandono e dei danni causati da visitatori vandalici e cercatori di tesori.
