Timpone del Castello
Il grande insediamento protostorico ed ellenistico é collocato su un ampio altopiano tabulare, una tipica ''mesa'' dell'alto Marchesato di Crotone. Proprio sulla vetta più alta sono evidenti i resti di una struttura con probabile funzione di avvistamento e difesa, forse una torre.
Il lato maggiore del Timpone del Castello (versante Ovest) guarda la valle del Fiume Lese e, a Sud Ovest, l'altra ''mesa'' occupata dai ruderi dell'abitato medioevale di Acherentia. Più a Sud si scorge la "mesa" di Trabbese.
Il versante Sud Est del Timpone del Castello, anch'esso difeso da una ripida falesia, domina la grande pianura di Scuzza, a sua volta delimitata ad Est dalla stretta Valle di Cornò, attraversata la quale e scavalcata la Serra di Cornò si raggiunge il territorio di Verzino, noto per le testimonianze archeologiche legate alla frequentazione brettia.
Laddove il pianoro si allarga maggiormente, si incontra un ampio abitato di età ellenistica, forse riferibile ad un forte centro brettio, per ora anonimo ma certo rilevante per il controllo territoriale esercitato sull'alta valle del fiume Lese, affluente di sinistra del Fiume Neto e importante via di penetrazione verso il cuore della montagna silana.
Non si può non rilevare la suggestione esercitata dal toponimo Acheronte e dalla presenza di un importante centro fortificato dell'ethnos brettio in relazione alla vicenda storica che, nel 331 a.C., vide la sua conclusione con la morte del condottiero Alessandro il Molosso, re dell'Epiro.
