I turduni
La montagna della Sila è ricca di castagne. Una volta,
quelle che non potevano essere consumate fresche, venivano conservate e
successivamente sottoposte ad affumicamento.
Si adagiavano su un piano realizzato con listelli, posto sotto il soffitto
delle "casedde", costruzioni di pietra e fango.
Il tannino contenuto nel fumo che si sprigionava dalla combustione della legna, faceva perdere l’acqua contenuta nelle castagne. Quando le castagne diventavano secche, venivano messe in dei sacchi e battute contro un fusto d'albero oppure contro una pietra, per poterle liberare dalle bucce. È chiaro che il prodotto ottenuto assumeva una durezza particolare, ma alcune, e non si sa perché, risultavano morbide, gustose e ricercate ed erano chiamate "turduni".
