Cattedrale di Santa Anastasia
Sant’Anastasia è la Santa protettrice di Santa Severina. Il giorno a lei dedicato è il 29 Ottobre, ma ogni 9 Marzo, si usa ancora oggi fare una processione per le vie dell’antico borgo medioevale, dove si espone il braccio d’argento contenente la reliquia della Santa, regalato da Roberto il Guiscardo all’arcivescovo del tempo, nell’anno 1100.
Questa processione viene fatta in ricordo del terribile terremoto che si verificò nel 1648, che scosse e distrusse tutto il crotonese, ma lasciò quasi indenni, Santa Severina e i suoi abitanti, i quali, in onore della Santa che li aveva protetti, da allora aggiunsero nella sua iconografia, precisamente sul libro che ella regge nella mano sinistra, la miniatura del paese. Esistono due Sante che portano il nome di Anastasia: la nobildonna romana vissuta nel primo secolo, e che, rimasta vedova, abbracciò la fede cristiana aiutando poveri, malati e derelitti; e la Vergine e Martire di Sirmio, un piccolo centro dei Balcani, protettrice della seta, che si venera il 25 Dicembre.
L’Anastasia Santa patrona di Santa Severina sarebbe dunque la nobildonna romana che la Chiesa ricorda appunto il 29 Ottobre, tuttavia, quasi tutta l’iconografia della Santa presente nel nostro paese, raffigura invece la martire di Sirmio; in particolare il bellissimo dipinto di Fabrizio Santafede (1573-1624) oggi esposto nel museo diocesano, rappresenta Santa Anastasia con alle spalle un bellissimo inserto della Natività, ad indicare la festa liturgica del 25 Dicembre e ai piedi alcuni bozzoli ad indicare il suo protettorato sulla seta. Da questi elementi si può quindi dedurre che la Santa Patrona di Santa Severina sia in realtà S.Anastasia di Sirmio, e che il giorno a lei dedicato, sia stato spostato per motivi liturgici dal 25 Dicembre - data in cui la Chiesa Universale ricorda la Natività di Gesù - al 29 ottobre in concomitanza con il giorno dedicato ad un’altra Anastasia: Santa Anastasia la romana.
