Monte Fuscaldo
Il monte Fuscaldo che, per la bellezza dei luoghi, fu cantato nel suo IV idillio dal poeta greco Teocrito (305 - 250 circa a.C.), conserva ancora intatto il suo fascino.
La rigogliosa macchia mediterranea, i boschi, i panorami e gli scorci paesaggistici suggestivi, fanno di questo luogo una meta apprezzata dagli amanti della natura. Gli appassionati di rapaci lo considerano poi un vero paradiso, visto che qui nidificano specie rare come il capovaccaio e la cicogna nera.
Un vasto sito protostorico e d’età ellenistica è collocato sulla sommità della "serra".
